Architettura strana e dettagli insoliti


Torino è una città che sorprende chi si ferma a guardare da vicino.
Come la celebre Fetta di Polenta: alta 24 metri ma profonda solo 4, creata da Alessandro Antonelli. Quando venne costruita, molti pensavano che sarebbe crollata… invece resiste ancora, sfidando da oltre un secolo le leggi della fisica.

La Mole Antonelliana, nata come tempio israelitico, fu trasformata dal suo stesso architetto in una costruzione sempre più alta, quasi senza limiti, fino a diventare simbolo della città. Persino dopo il crollo del 1953, la Mole rinacque, più forte di prima, grazie a una cupola ricostruita in metallo.

E ancora, passeggiando in centro, scoprirai i numeri civici fantasma: numeri mai assegnati, previsti per palazzi che i Savoia volevano costruire per non spezzare la perfetta armonia architettonica.
Un dettaglio che racconta la cura maniacale per la simmetria, tipica della Torino barocca.

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