Il Bicerin: la “colazione dei poveri”
Il Bicerin è forse la bevanda più iconica di Torino, un piccolo capolavoro che unisce gusto, tradizione e cultura. Nasce nel XVIII secolo nelle botteghe del centro storico, quando caffè, cioccolata calda e latte erano prodotti preziosi e consumati in occasioni speciali. L'idea fu quella di unirli in un'unica tazza, creando una bevanda calda, nutriente ed economica, perfetta per studenti, lavoratori e viaggiatori.
Il nome "bicerin" deriva dal piemontese e significa "piccolo bicchiere", proprio perché la bevanda veniva (e viene ancora oggi) servita in un bicchiere di vetro trasparente, che permette di ammirarne i tre strati distinti: il nero del caffè, il marrone della cioccolata e il bianco della crema di latte.
A differenza del cappuccino, gli ingredienti del bicerin non vengono mescolati: il piacere sta proprio nel bere sorso dopo sorso, lasciando che i sapori si fondano lentamente in bocca. Denso, avvolgente e profumato, è diventato nel tempo un vero simbolo di Torino e delle sue caffetterie storiche.
🔎 Curiosità e leggende
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Il locale più celebre dove gustarlo è il Caffè Al Bicerin, fondato nel 1763 di fronte al Santuario della Consolata. Ancora oggi è considerato il custode della ricetta originale.
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È stato amato da personaggi illustri come Camillo Benso conte di Cavour, che lo sorseggiava mentre seguiva i dibattiti politici, e da Friedrich Nietzsche, che vi trovava conforto durante i suoi soggiorni torinesi.
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Esistono tre versioni tradizionali: il pur e fiur (caffè e latte), il pur e barba (caffè e cioccolata) e il 'n poc 'd tut (un po' di tutto), che è il bicerin classico.
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Il Bicerin è talmente radicato nella cultura torinese che è stato inserito nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte (PAT).
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Nel XIX secolo veniva considerato un sostituto del pranzo per la sua ricchezza calorica: molti lo accompagnavano con biscotti secchi o pane.
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La ricetta originale è ancora gelosamente custodita: ogni caffetteria lo prepara con piccole varianti, ma il segreto sta nella qualità della cioccolata calda e nella giusta densità della crema di latte.