Il Drago del Monte dei Cappuccini


Molto prima che il Monte dei Cappuccini diventasse il luogo iconico che conosciamo oggi – con la sua chiesa di Santa Maria al Monte e la terrazza panoramica da cui si gode una delle viste più spettacolari su Torino e le Alpi – le cronache popolari raccontavano una leggenda oscura e affascinante.

Secondo la tradizione, in tempi antichissimi, nelle caverne che si aprivano lungo il colle avrebbe vissuto un drago terribile, custode di forze oscure e minaccia per gli abitanti della zona. Questo mostro, dalle scaglie lucenti e dal respiro di fuoco, dominava il territorio circostante, terrorizzando contadini e viandanti. Si dice che il suo ruggito si potesse udire fino alle rive del Po e che nessuno osasse avvicinarsi di notte a quel colle infestato.

Con l'arrivo dei frati cappuccini nel Cinquecento, la leggenda cambiò volto. Quando decisero di erigere il convento e la chiesa sulla cima, si narra che affrontarono il drago con la forza della preghiera e dei riti sacri. Alcuni racconti parlano di un esorcismo collettivo, altri di una vera e propria lotta in cui il drago venne sconfitto e ricacciato nelle viscere della collina. Da allora, il colle divenne un luogo consacrato, simbolo della vittoria della luce sulle tenebre.

Oggi il Monte dei Cappuccini è una delle mete più amate dai torinesi e dai turisti, ma la leggenda del drago sopravvive: secondo alcuni, il suo spirito non sarebbe mai stato distrutto del tutto, ma soltanto addormentato sotto la chiesa, pronto a risvegliarsi se mai il luogo sacro dovesse perdere la sua protezione.

🔎 Curiosità e leggende

  • Alcuni studiosi di tradizioni popolari ipotizzano che il mito del drago sia nato dall'esistenza di caverne naturali e fenomeni di esalazioni sulfuree che spaventavano gli antichi abitanti.
  • Nelle leggende medievali, i draghi erano spesso simboli del male e delle tentazioni, e la loro sconfitta rappresentava la vittoria della fede cristiana sul paganesimo e sulle forze oscure.
  • Ancora oggi, alcuni appassionati di esoterismo sostengono che il Monte dei Cappuccini custodisca energie particolari: un punto di forza spirituale, in contrasto con la vicina collina della Gran Madre, anch'essa circondata da leggende misteriose.
  • Alcuni torinesi raccontano che, nelle notti di tempesta, si possano udire rumori sotterranei simili a ruggiti o colpi sordi: secondo la leggenda, sarebbe il drago che si agita nel sonno eterno.
  • Curiosamente, proprio ai piedi del Monte dei Cappuccini sorge il Museo Nazionale della Montagna: per molti, un segno del legame tra la collina, le sue leggende e il dominio delle Alpi sul paesaggio torinese.

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