Necropoli romana sotteranea
Sotto l'attuale Piazza Cesare Augusto, a pochi passi da Porta Palatina, si nasconde una delle testimonianze più antiche e affascinanti della Torino romana: la Necropoli sotterranea. Si tratta di un'area funeraria risalente al I-II secolo d.C., scoperta negli anni '60 durante alcuni scavi archeologici.
In epoca romana, le necropoli si trovavano sempre fuori dalle mura cittadine, lungo le vie consolari. A Torino (allora Augusta Taurinorum), una di queste necropoli si sviluppava lungo la via che usciva dalla città in direzione di Milano. Ancora oggi, scendendo nel percorso sotterraneo, è possibile ammirare tombe a cappuccina, ossia sepolture semplici formate da tegole di terracotta disposte a spiovente, e resti di sepolcri più complessi.
La visita alla necropoli sotterranea è un vero viaggio nel tempo: ci si immerge in un ambiente raccolto, con muri in mattoni e pietre antiche che raccontano di riti, usanze e credenze legate alla morte e all'aldilà. Alcune tombe custodivano corredi funerari – come lucerne, monete o piccoli oggetti personali – oggi conservati al Museo di Antichità.
Camminare tra questi resti significa scoprire la Torino nascosta sotto Torino, una città che viveva e si espandeva non solo in superficie ma anche sotto terra, con i suoi luoghi di culto e di memoria.
🔎 Curiosità e leggende
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Una necropoli "fuori porta": i Romani non seppellivano i morti dentro le mura. La necropoli di Torino si trovava lungo la strada che collegava Augusta Taurinorum a Mediolanum (Milano).
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Sepolture semplici e ricche: accanto alle tombe più modeste dei ceti popolari, sono state ritrovate anche sepolture più elaborate, segno della diversa estrazione sociale degli abitanti della colonia.
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Le tombe a cappuccina: prendono il nome dalla forma "a tetto spiovente", realizzata con grandi tegole di terracotta (coppi), tipica delle necropoli romane.
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Simboli di passaggio: alcuni corredi funerari comprendevano monete poste accanto al defunto, offerte al mitico Caronte per il viaggio nell'aldilà.
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Un patrimonio nascosto: gran parte della necropoli rimane ancora sepolta sotto la città moderna, rendendo questa testimonianza un "museo segreto" che riemerge solo grazie agli scavi archeologici.