Simboli massonici ovunque


Torino non è soltanto una città elegante e regale, ma anche un museo a cielo aperto di simboli esoterici. Passeggiando lungo Via Roma e Via Po, due delle arterie più importanti del centro storico, basta alzare lo sguardo per scoprire un universo fatto di segni nascosti, compassi, squadre, triangoli, sfingi, occhi che scrutano dall'alto e persino rose scolpite, chiari richiami al mondo massonico e rosacrociano.

Molti di questi dettagli architettonici furono inseriti nell'Ottocento, quando la città venne trasformata e ampliata seguendo i canoni dell'urbanistica moderna. Non era raro che architetti e ingegneri legati alla massoneria partecipassero ai progetti: attraverso i decori delle facciate e dei portoni lasciavano messaggi simbolici riservati agli iniziati.

Gli occhi scolpiti, ad esempio, richiamano l'"Occhio che tutto vede", emblema di conoscenza e vigilanza. Le sfingi evocano il mistero e la sapienza dell'antico Egitto, mentre i compassi e le squadre rappresentano l'armonia e l'ordine universale, principi fondamentali della filosofia massonica. Le rose invece sono spesso interpretate come simboli della conoscenza spirituale, legate al movimento dei Rosacroce, molto diffuso in Europa a partire dal Seicento.

Per i torinesi dell'epoca erano semplici decorazioni eleganti, ma per chi conosceva il linguaggio esoterico diventavano veri e propri "testi in pietra", un codice simbolico inciso nell'architettura della città.

🔎 Curiosità e leggende

  • In Via Roma si possono individuare diverse sfingi scolpite ai lati di portoni e balconi: secondo la tradizione, indicavano case appartenenti a famiglie legate alle logge massoniche.
  • In Via Po, vicino all'Università, è possibile osservare occhi all'interno di triangoli: un chiaro riferimento all'"Occhio della Provvidenza", simbolo massonico per eccellenza.
  • Alcuni studiosi sostengono che i tracciati rettilinei e simmetrici delle vie fossero già di per sé una dichiarazione massonica: ordine, razionalità e geometria come manifestazione del potere e della conoscenza.
  • Molte facciate presentano rose scolpite a cinque petali, considerate simbolo di rinascita spirituale. Alcuni le collegano anche alla leggenda del Graal, spesso associata alla Gran Madre di Torino.
  • Una curiosità affascinante: pare che molti architetti torinesi dell'Ottocento fossero iscritti a logge e che avessero il permesso di inserire discreti riferimenti simbolici nelle loro opere, purché non troppo evidenti ai profani.

Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia