Via Roma


Via Roma è una delle strade più eleganti e iconiche di Torino, simbolo della città moderna ma allo stesso tempo profondamente legata alla sua storia. Lunga circa un chilometro, collega due delle piazze più celebri: Piazza Castello e Piazza San Carlo, per poi proseguire fino a Piazza Carlo Felice, davanti alla Stazione di Porta Nuova.

La sua origine risale all'epoca romana, quando il tracciato era parte del decumano massimo della colonia di Julia Augusta Taurinorum. Tuttavia, l'aspetto attuale è frutto delle grandi trasformazioni urbanistiche del XX secolo. Negli anni Trenta, infatti, la strada venne ridisegnata in stile razionalista, con i celebri portici che oggi le conferiscono un carattere monumentale e uniforme. Questi portici non solo offrono riparo ai passanti in ogni stagione, ma ospitano boutique, gioiellerie e negozi di alta moda, trasformando Via Roma in un raffinato salotto dello shopping torinese.

Lungo il percorso si incontrano alcuni degli spazi urbani più suggestivi della città. Piazza San Carlo, detta "il salotto di Torino", accoglie i visitatori con la sua perfetta simmetria barocca, le due chiese gemelle (San Carlo e Santa Cristina) e il monumento equestre a Emanuele Filiberto di Savoia. Da qui, Via Roma si prolunga verso Piazza Carlo Felice, arricchita dai giardini di fronte alla stazione.

Oggi Via Roma è molto più che una strada: è un palcoscenico della vita cittadina, dove si incontrano residenti, turisti e amanti dello shopping. Durante eventi speciali come Luc(i) d'Artista, le installazioni luminose trasformano l'arteria in una galleria a cielo aperto, rendendola ancora più spettacolare.

🔎 Curiosità e leggende

  • I portici di Via Roma sono lunghi complessivamente circa 12 chilometri, se si considerano quelli che si estendono lungo tutto il centro: una delle caratteristiche che rendono Torino unica e perfetta da vivere in ogni stagione.

  • Nei caffè storici che un tempo si affacciavano sulla via, come il celebre Caffè San Carlo, si riunivano intellettuali e politici dell'Ottocento, alimentando le discussioni del Risorgimento.

  • Guardando attentamente le facciate dei palazzi, si possono notare simboli geometrici e decorazioni sobrie, tipiche del razionalismo architettonico, che creano un contrasto affascinante con i palazzi barocchi vicini.

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